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| Sono nata il giorno prima della finale dei mondiali di calcio del '94 (Italia-Brasile) perciò qualcuno decise di chiamarmi Vittoria Signori, il nome per buon augurio e il cognome in onore ad un calciatore famoso in quel periodo. L'Italia perse la partita, io vinsi. Ho avuto un'asfissia durante la nascita ma ero determinata a vivere e così dopo un mese di dura battaglia tra la vita e la morte ho segnato il mio primo goal. |
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Dopo alcuni mesi passati in istituto un giorno di novembre arrivarono i miei genitori: Nando e Carolina. Erano emozionati, agitatissimi ed imbranatissimi, mi vestirono con una tutina enorme ed un cappellino orrendo. Decisi di essere molto paziente con loro perciò pensai di essere sempre sorridente.
"Siete venuti a scegliere il più bel cesto di frutta?" così furono accolti i miei genitori dalla resposabile dell'istituto, ma loro non erano come tutti quelli che mi avevano rifiutato |
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Finalmente a casa! Ora ho un papà una mamma due cani, un fratellino (PIO) che mi raggiungerà tra qualche anno e una pletora di zii, cugini, nonni che mi vogliono un mondo di bene.
Un giardino dove imparare a correre, un'altalena per i miei momenti di riflessione e l'acqua con cui giocare.
Da oggi sarò Vittoria Vigorito.
P.S. Questa è l'unica foto con tutti e quattro! |
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